Io viaggio in poltrona


IO VIAGGIO IN POLTRONA.
Viaggiare con la mente si può se non si può o non si vuole farlo realmente. Potremmo muoverci nelle vie del tango di Buenos Aires, lungo la Transiberiana, tra le rovine della Grecia antica, sulla scia dei profumi di Giakarta. Ci serviremo a tal proposito dei deliziosi volumetti pubblicati da Excelsior 1881 o dal catalogo Off the road di Vallecchi. Ma altro altro ancora...
Il prossimo incontro sarà venerdi 13 dicembre, alle ore 18, presso la libreria moderna di Rieti, via Garibaldi 272, il titolo selezionato è IN GRECIA CON SEROV, di Leon Bakst (Excelsior 1881 ed.)

Nel 1909, oltre un secolo fa, i Balletti Russi debuttano a Parigi cambiando per sempre il mondo dell'arte, dello spettacolo, della moda e segnando il percorso artistico ed esistenziale di personaggi come Jean Cocteau, Pablo Picasso, Coco Chanel. Leon Bakst fu lo scenografo e costumista di quei Ballets. E la sua opera, i costumi che disegnò per Anna Pavlova nella Morte del cigno o per Tamara Karsavina nella Danza delle fiaccole, non sarebbe stata la stessa senza la concezione vibrante del colore e della luce che Bakst riportò dal viaggio in grecia con l'amico e celebre ritrattista pietroburghese Valentin Serov, partendo da Costantinopoli. Questo libro è il racconto del viaggio di due eccentrici armati di cavalletto, acquerelli e fantasia: Atene, Delfi, Argo, Micene, Corinto, Epidauro, Corfù e un lungo soggiorno sull'isola di Creta a caccia di leggende sono le tappe di un'avventura colta e scanzonata che pagina dopo pagina si rivive nelle parole del genio dei Ballets come nel racconto di un amico
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Il prossimo libro di questo gruppo di lettura è EBANO di Ryszard Kapuscinski (Feltrinelli ed.). Viaggiatore curioso e acuto, Kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni, senza rinunciare allo sguardo lucido e penetrante del reporter e alla bella scrittura. Le copie sono già disponibili.

Questo libro non parla dell’Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme. L’Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E’ un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. E’ solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste.


Così Rysard Kapuscinski, giornalista e viaggiatore polacco, ci racconta il più affascinante dei continenti nel corso dei suoi innumerevoli viaggi in qualità d’inviato. Ne viene fuori un libro magnifico che evita i soliti luoghi comuni e ci avvicina un pochino, attraverso lo sguardo curioso, lucido e tagliente dell’autore, alla vita, ai drammi e alle speranze della sua gente e delle sue mille culture. Penetrante e bellissimo.

1 commento:

  1. Il prossimo libro da leggere sarà Annibale di Rumiz. Dedichiamo queste letture a Maurizio, che partecipava al gruppo, che all'improvviso e scomparso.

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