Leggo (e scrivo) con i classici


LEGGO (E SCRIVO) CON I CLASSICI.
Riprendendo un agile manualetto di Francesco Pacifico pubblicato nel 2012 dal titolo "Seminario sui luoghi comuni. Imparare a scrivere (e a leggere) con i classici potremmo recuperare l'obiettivo originario dello "storico" non gruppo di lettura e fare focus su alcune opere di alcuni scrittori che consideriamo ormai classici perché particolarmente significativi e utili anche un approfondimento sulle tecniche di scrittura. Utili gli spunti del corso di scrittura creativa di Cinzia Tani ospitato alle Officine Fondazione Varrone la scorsa stagione.


Il prossimo appuntamento si terrà il 18 novembre, presso la libreria Moderna di Rieti, via Garibaldi 272. Il primo libro scelto è Knut Hamsun, Fame (Adelphi).


Knut Hamsun ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1920, questo romanzo racconta le vicende di un
giovane scrittore, nei cui tratti e nelle cui esperienze si riconosce facilmente lo stesso Hamsun, passa un periodo di solitari deliri e tortuose riflessioni nella città di Christiania, tentando di sopravvivere con sporadiche collaborazioni giornalistiche, in attesa di manifestare il suo genio letterario. Vari personaggi lo sfiorano e scompaiono, ma unica vera e costante compagna, inesorabile antagonista, è la fame, presenza ossessiva che riesce a trasformare le apparenze del mondo come una potentissima droga, producendo una continua oscillazione fra atroci depressioni e morbose euforie. Visionario della fame, il giovane scrittore scopre il carattere fantomatico e oppressivo della vita urbana, si inoltra negli infiniti sottosuoli della mente, lascia infine che esploda la sua rabbia fisiologica contro una società che sembra affinare sempre più, col tempo, le sue torture. E la sua narrazione brucia il naturalismo esasperandolo – mentre nel più immediato quotidiano vediamo affiorare un nuovo spessore di spettralità e violenza
.

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