venerdì 13 dicembre 2013

I libri di Obama, ovvero la mia lista di Natale


Qualche giorno fa, molti quotidiani nazionali ci hanno mostrato come anche Barack Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti, compra libri in libreria per i suoi regali di Natale. Le cronache ci hanno raccontato come la persona più potente al mondo, abbia indossato il suo giacchetto di pelle preferito (non ho le prove che sia effettivamente la sua giacca preferita, ma mi affascinava l'idea che avesse scelto un vestito particolare per andare in libreria) e si è recato in una libreria di Washington insieme alle due figlie, per fare quello che tutti noi faremo nei prossimi giorni: comprare un libro per regalarlo a qualcuno. Personalmente già mi sono giocato molti regali di Natale indicando ai miei cari ed affini quale libro fantastico, strabiliante straordinario avrei voluto per Natale. (Consigli per gli acquisti: in cima alla mia lista c'è l'ultimo di Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari.)
E' noto che il periodo natalizio è il momento maggiormente fruttuoso per l'editoria. E' il momento in cui i quotidiani pubblicano le classifiche aggiornate dei libri più venduti e dove è possibile trovare dalle 5 alle 10 inserzioni a testata del “caso editoriale dell'anno” (ma quanti saranno questi casi editoriali?), non considerando poi che, dei 10 libri della classifica, almeno 4 sono di cucina di cui 2 sono di Benedetta Parodi. La cosa non mi ha mai stupito, sono pur sempre regali di Natale e cos'è che si fa di più durante questo periodo nei salotti italiani, oltre a scambiarsi i regali? Naturalmente mangiare, fin quando la cintura dello zio di turno regge. Per quanto mi riguarda, regalare un libro di cucina a Natale ha un solo scopo per colui che lo regala: invitare la persona che ha ricevuto il regalo a rivedere il suo menù natalizio per l'anno prossimo. Nessun altro senso. Ma è pur sempre una mia opinione.
Tralasciando la fenomenologia del libro di cucina natalizio è bene ricordare che è questo il periodo in cui si moltiplicano le ospitate in televisione di scrittori più o meno famosi, invitati nei salotti buoni, o più trash, della TV italiana, con l'obiettivo di invogliarci all'acquisto “del libro più bello dell'anno”: ma voi ce la vedete Barbara d'Urso che ci presenta un libro, magari un bel romanzo di Manganelli?!? No no, dai non scherziamo, devo aver bevuto troppo caffè e credo di avere delle allucinazioni.
Tornando alle vendite nel periodo natalizio, questo, come detto, è un periodo fondamentale per librerie e le case editrici, tanto più che ormai le grandi uscite editoriali si spostano tutte nel periodo pre-natalizio per sfruttare la nostra voglia di acquisto di libri. Si sta sempre più manifestando una tendenza a rafforzare la visibilità del settore durante questo periodo. I motivi possono essere diversi. Innanzitutto il periodo natalizio è probabilmente il periodo in cui è possibile aver un surplus economico maggiore, in quanto, tendenzialmente, è proprio durante questo periodo che è possibile spendere le cifre accantonate durante l'anno. Secondariamente, il settore dell'editoria sta subendo, come molti altri settori economici, una forte fase recessiva stimata intorno al 7-10% e il libro ha smesso di essere un bene anticiclico, che non risentiva degli effetti della crisi. Pertanto sfruttare il periodo natalizio ha l'indubbio favore di rinforzare il mercato. Una terza ragione è rappresentata dalle caratteristiche del mercato editoriale italiano, come noto, un mercato debole, fatto da pochi lettori forti caratterizzato quindi da forti oscillazioni periodiche.Ma effettivamente quanto può rappresentare questo periodo sul totale degli affari dell'anno nell'intero sistema editoriale? Le statistiche dicono che vale circa 18-20% del totale delle vendite annuali nel settore, che, considerando le 12 annualità, è una cifra veramente consistente. Per tale motivo, è crescente l'interesse del settore verso il periodo natalizio.
Tralasciando i dati statistici, un libro è un regalo perfetto per Natale, perché costa relativamente poco ed è relativamente facile da acquistare se si conoscono le preferenze della persona a cui il regalo è destinato. Sempre se questa persona sia interessata alla lettura, che è pur sempre la condizione primaria. Pertanto, stiliamo la nostra lista e regaliamo più libri, storie e emozioni possibili alle persone a noi care. Ne abbiamo bisogno in questo momento difficile.

Per inciso, vi riporto la lista dei libri acquistati da Obama, pur non condividendo la chiara operazione di merketing politico, è comunque una bella prova che viene dall'alto.

Half Brother” di Kenneth Oppel
Heart of a Samurai” di Margi Preus
Flora and Ulysses” di Kate DiCamillo
Jinx” di Sage Blackwood
Lulu and the Brontosaurus” di Judith Viorst and Lane Smith
Ottoline and the Yellow Cat” di Chris Riddell
Moonday” di Adam Rex
Journey” di Aaron Becker
The Lowland” di Jhumpa Lahiri
Red Sparrow” di Jason Matthews
Harold and the Purple Crayon” di Crockett Johnson
A Constellation of Vital Phenomena” di Anthony Marra
The Sports Gene: Inside the Science of Extraordinary Athletic Performance” di David Epstein
Collision Low Crossers: A Year Inside the Turbulent World of NFL Football” di Nicholas Dawidoff
Ballad of the Sad Cafe: And Other Stories” di Carson McCullers
My Antonia” di Willa Cather
Ragtime” di E.L. Doctorow
The Kite Runner” di Khaled Hosseini
Buddha in the Attic” di Julie Otsuka
All That Is” di James Salter
Wild: From Lost to Found On the Pacific Crest Trail” di Cheryl Strayed



* i dati statistici sono stati forniti durante la manifestazione Più Libri Più Liberi.

Daniele David

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