giovedì 26 dicembre 2013

COMUNICATO STAMPA

Cari amici, nell'augurarvi un buon Natale 2013 vi invitiamo con piacere ad un bel pomeriggio di musica con le suites di Johann S. Bach. 
Ci farebbe piacere brindare insieme con voi all'anno nuovo che sta arrivando ed è per questo che vi consigliamo di prenotare il vostro posto.
L'appuntamento è nella piazza principale del paese di Greccio. Ingresso a sottoscrizione. Nell'occasione si potranno avere informazione sul FAI (Fondo Ambiente Italiano) e sulle modalità di tesseramento.
Scrivete all'indirizzo lanostrassociazione@virgilio.it
A presto Silvia e Andrea




COMUNICATO STAMPA
A GRECCIO SI CHIUDE L’ANNO IN BELLEZZA CON LA FRANCISCANA 2013:  TRA MUSICA SOLENNE E LUOGHI DI GRANDE SUGGESTIONE

 Un fine anno speciale, sulla scia delle intense melodie del genio musicale di Johann Sebastian Bach, è quello che promette “La nostra Associazione” che, per sabato 28 dicembre alle 18.30, propone una serata di grande musica e amichevole convivio in compagnia dello straordinario violoncello barocco del maestro Giordano Antonelli.

Gothen 1720: Je, Seul, Bach! è questo l'affascinante e solenne titolo coniato  dal Maestro Antonelli, già allievo del grande violoncellista Ivan Monighetti e primo violoncello presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles e di altre importanti orchestre nonché oggi direttore de l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina, per questa straordinaria occasione in cui ripercorrerà, in un contesto di rara suggestione, le partiture più significative delle suites per violoncello del grande maestro tedesco.

 La sede del concerto è la splendida chiesa di Santa Maria del Giglio, ubicata nella piazza principale di Greccio, risalente al XV. Dietro alla facciata recentemente restaurata, l'edificio offre al suo interno significative opere che solitamente rimangono lontano dai riflettori. Una cornice perfetta, tra bellezza e spiritualità, per accogliere un evento di tale portata . Dopo l'esibizione: Brindisi finale benaugurale  per un anno 2014 da vivere intensamente. La serata detta “La Franciscana 2013” è dedicata a un’antica fonte da cui sgorgava acqua minerale di rara purezza e leggerezza.

L’ingresso è a sottoscrizione con brindisi augurale.
Per informazioni telefonare ai numeri 0746.204370 - 347.8271607 oppure scrivere a: lanostrassociazione@virgilio.it.

 Nell'occasione ci si potrà tesserare con il FAI (Fondo Ambiente Italiano)



COMUNICATO STAMPA
A GRECCIO SI CHIUDE L’ANNO IN BELLEZZA CON LA FRANCISCANA 2013:  TRA MUSICA SOLENNE E LUOGHI DI GRANDE SUGGESTIONE
 Un fine anno speciale, sulla scia delle intense melodie del genio musicale di Johann Sebastian Bach, è quello che promette “La nostra Associazione” che, per sabato 28 dicembre alle 18.30, propone una serata di grande musica e amichevole convivio in compagnia dello straordinario violoncello barocco del maestro Giordano Antonelli.
Gothen 1720: Je, Seul, Bach! è questo l'affascinante e solenne titolo coniato  dal Maestro Antonelli, già allievo del grande violoncellista Ivan Monighetti e primo violoncello presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles e di altre importanti orchestre nonché oggi direttore de l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina, per questa straordinaria occasione in cui ripercorrerà, in un contesto di rara suggestione, le partiture più significative delle suites per violoncello del grande maestro tedesco.
 La sede del concerto è la splendida chiesa di Santa Maria del Giglio, ubicata nella piazza principale di Greccio, risalente al XV. Dietro alla facciata recentemente restaurata, l'edificio offre al suo interno significative opere che solitamente rimangono lontano dai riflettori. Una cornice perfetta, tra bellezza e spiritualità, per accogliere un evento di tale portata . Dopo l'esibizione: Brindisi finale benaugurale  per un anno 2014 da vivere intensamente. La serata detta “La Franciscana 2013” è dedicata a un’antica fonte da cui sgorgava acqua minerale di rara purezza e leggerezza.
L’ingresso è a sottoscrizione con brindisi augurale.
Per informazioni telefonare ai numeri 0746.204370/347.8271607 oppure scrivere a: lanostrassociazione@virgilio.it.
 Nell'occasione ci si potrà tesserare con il FAI (Fondo Ambiente Italiano)

mercoledì 25 dicembre 2013

Tanti Auguri

A tutti i frequentatori della Libreria Moderna e ai lettori di questo blog, i più sentiti e calorosi auguri di buon Natale e di un felice anno nuovo.


Vi ricordo che per il gruppo Scrittori al margine, l'appuntamento è venerdi 27 dicembre alle ore 18, presso la libreria, per discutere del romanzo del premio Nobel Nagib Mahfuz, Vicolo del mortaio, Feltrinelli ed.

venerdì 20 dicembre 2013

Appuntamenti delle vacanze di Natale


A GRECCIO SI CHIUDE L’ANNO IN BELLEZZA CON LA FRANCISCANA 2013: TRA MUSICA SOLENNE E LUOGHI DI GRANDE SUGGESTIONE
Un fine anno speciale, sulla scia delle intense melodie del genio musicale di Johann Sebastian Bach, è quello che promette “La nostra Associazione” che, per sabato 28 dicembre alle 18.30, propone una serata di grande musica e amichevole convivio in compagnia dello straordinario violoncello barocco del maestro Giordano Antonelli.

Gothen 1720: Je, Seul, Bach! è questo l'affascinante e solenne titolo coniato dal Maestro Antonelli, già allievo del grande violoncellista Ivan Monighetti e primo violoncello presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles e di altre importanti orchestre nonché oggi direttore de l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina, per questa straordinaria occasione in cui ripercorrerà, in un contesto di rara suggestione, le partiture più significative delle suites per violoncello del grande maestro tedesco.
La sede del concerto è la splendida chiesa di Santa Maria del Giglio, ubicata nella piazza principale di Greccio, risalente al XV. Dietro alla facciata recentemente restaurata, l'edificio offre al suo interno significative opere che solitamente rimangono lontano dai riflettori. Una cornice perfetta, tra bellezza e spiritualità, per accogliere un evento di tale portata . Dopo l'esibizione: Brindisi finale benaugurale per un anno 2014 da vivere intensamente. La serata detta “La Franciscana 2013” è dedicata a un’antica fonte da cui sgorgava acqua minerale di rara purezza e leggerezza.
L’ingresso è a sottoscrizione con brindisi augurale.
Per informazioni telefonare ai numeri 0746.204370/347.8271607 oppure scrivere a delegazionefai.rieti@fondoambiente.it
Nell’occasione sarà possibile tesserarsi al FAI (Fondo Ambiente Italiano), www.fondoambiente.it



Visita culturale e concerto
Vieni a scoprire con il Fai l'organo Dom Bedos Roubo il 27 dicembre Venerdì 27 dicembre alle ore 17.00, Rieti. Tutte le info presso la libreria Moderna, o ai contatti del blog.
VISITA CULTURALE

Un’idea ambiziosa perseguita con passione e determinazione dai componenti del Comitato San Domenico, un capolavoro realizzato seguendo rigorosamente i progetti settecenteschi de L'Art du Facteur d'Orgue di Dom Bedos de Celles (1765) e de L’Art du Menuisier (1768 – 1770) di Mr. Roubo le Fils, un gioiello della città di Rieti: l’organo Dom Bedos – Roubo, opera dell’organaro Barthelemy Formentelli e dell’ebanista Sergio Bellani di Bovolone, ha visto la luce nel 2008 per donare ad appassionati e “profani” sonorità antiche e suggestive di uno strumento unico al mondo, il Pontificio Organo Dom-Bedos Roubo Benedetto XVI.
Il 27 dicembre la Delegazione di Rieti apre le porte della Chiesa di San Domenico (piazza Beata Colomba, centro storico Rieti) per una visita guidata dal conservatore Filippo Tigli, dedicata a quanti desiderino scoprire la storia di questo monumento.
Alla visita seguirà il concerto di organo e corali “In nativitate Domini”
Si ringraziano per la gentile disponibilità il Prefetto Chiara Marolla per il Fondo Edifici di Culto e Mons. Luigi Bardotti per il Comitato San Domenico Onlus.
Programma:
ore 17.00 – Visita guidata e laboratorio interattivo a cura di Filippo Tigli
ore 18.30 – Concerto d’organo e corali “In nativitate domini”
Informazioni: tel. 338 4096399 – 349 0910728 - email delegazionefai.rieti@fondoambiente.it
Adulti: 5 euro
Iscritti FAI: 3 euro
Bambini fino a 10 anni: gratis
http://www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=rieti#sthash.KCsLYPAt.dpuf







mercoledì 18 dicembre 2013

Recensione partecipata de "La morte dei Caprioli Belli" di Ota Pavel (Keller ed.)


Il gruppo di lettura “Scrittori al margine”, ha avuto al centro del suo dibattito mensile il libro di Ota Pavel, La morte dei caprioli belli,  Keller ed. (per un breve riassunto si rinvia alla scheda del libro nella pagina dedicata al gruppo di lettura). Sulla base del confronto che si è sviluppato tra i partecipanti del gruppo di lettura, abbiamo cercato di costruire una recensione partecipata e collettiva, dove tutti hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio parere e la propria opinione sul libro. In questo modo si vuole “archiviare” quanto viene prodotto dagli incontri dei diversi gruppi, in modo tale che tutti, sia i partecipanti sia i curiosi o i potenziali nuovi partecipanti, possano avere conoscenza dell'attività del gruppo di lettura. Come detto, questo è un esperimento e come tale è suscettibile di miglioramento. Quindi invito, chiunque voglia commentare e arricchire questa recensione partecipata, a farlo attraverso i commenti sottostanti.

Il libro presentato è un romanzo dello scrittore e giornalista ceco di origine ebraica Ota Pavel, dal titolo evocativo “La morte dei caprioli belli”. E' un romanzo ambientato tra gli anni 30 e gli anni subito dopo la seconda guerra mondiale e l'avvento del comunismo in Cecoslovacchia. Al centro della scena vi è la vita quotidiana della famiglia ebraica dell'autore che si intreccia con una serie di vicende storiche e tragiche che si alternano in quegli anni in Cecoslovacchia. In generale il romanzo è risultato molto interessante e ha dato la possibilità ai lettori di conoscere un momento della storia cosí tragico, utilizzando parole semplici ed immagini leggere. Il romanzo è un misto di ironia e allegoria, unita alla profondità di alcuni temi e l'approfondimento dei numerosi drammi che la storia impone alla famiglia.

[Pag. 74]. Due giorni prima della partenza, papà stava spalando la neve davanti a casa. In quel periodo dovevamo le tasse alla comunità ebraica e ci aspettavamo una visita da parte della comunità. Davanti a casa si fermò un'auto e ne uscirono tre uomini in borghese, e il primo attaccò subito:
Guardate che miracolo un ebreo che fa qualcosa”
E il papà in risposta:
In compenso voi non fate un cavolo”
E quel signore:
Per chi ci ha preso?”
Il papà se lo studiò, uno aveva un'aria molto ebrea, e quindi decise:
Sembrate tutta la comunità ebraica messa insieme”
Quel signore a sua volta decise che bastava, tirò fuori il distintivo e disse: “Geheime Staatspolizei”
Bene la Gestapo, si disse papà e fece a voce alta:
“Alla faccia del Kaiser”
A quelli della Gestapo la cosa dovette in qualche modo piacere perchè uno di loro, con i baffetti, disse” Sembra che non siate un cacasotto, e allora venite a farci vedere dov'è che tenete nascosti i fucili e i mitragliatori”. E poi ci perquisirono la casa da cima a fondo. In una stanza rimasero a guardare stupiti, avevano trovato in una casa ebrea un alberello di Natale decorato con la stagnola, e quello con i baffetti rivolse perfino un sorriso alla mamma. Poi salirono fino in soffitta e in fondo a un angolo scoprirono un pacco incartato. Diedero ordine a papà di aprire. Dissero:
Guarda un'pò il compagno Masaryk il bolscevico. Portatelo giù”
E ormai non scherzavano più con papà e quello con i baffetti non sorrideva più alla mamma. Lo stesso papà dovette prendere il busto del signor presidente e buttarlo dall'altro sul cemento del cortiletto e poi dovette anche romperlo pezzo per pezzo con la scure. Se ne andarono e la mamma, che a questo proposito aveva già una certa esperienza, disse che si trovavano ancora dei tedeschi per bene. Ma il papà si limitò a sputare. Il giorno dopo venimmo a sapere che quei tedeschi per bene, quello stesso giorno erano stati da noi avevano passato per le armi due famiglie ebree dei dintorni.

Il padre, Leo, è la figura centrale del romanzo. E' un padre guascone, ma al tempo stesso coraggioso, determinato e testardo. Prima dell'occupazione nazista, lui si vanta di essere il miglior venditore di elettrodomestici della zona e racconta numerosi aneddoti della sua carriera da venditore, come quando riuscí a vendere una aspirapolvere ad una coppia che viveva in un paese senza elettricità. Tuttavia la leggerezza con la quale il padre affronta la vita è solo apparente e viene spesso eclissata nei momenti centrali del romanzo, come nell'episodio della disperata caccia ai caprioli, che dovevano servire come nutrimento (non solo in senso fisico ma anche spirituale), per figli in partenza. Come emerge da un'attenta lettura del romanzo, vi è una intensa e continua lotta per l'esistenza e per la sopravvivenza, fatta da persone assolutamente ordinarie, che affrontano la vita quotidiana, con tutte le gioie e le difficoltà che questa porta con se. Sono evidenti espressioni molto forti, che potrebbero turbare il lettore ed aleggia un clima di tragedia e di preoccupazione. Ma, malgrado questa preoccupazione, l'autore riesce a rendere facilmente fruibile al lettore la tensione che deriva da questa lotta, senza dare giudizi di valore, ma rappresentando solamente la realtà. La storia, con i suoi drammi (l'occupazione nazista, la deportazione degli ebrei, la seconda guerra mondiale e infine l'avvento del comunismo) è appena accennata e rimane sullo sfondo della vita quotidiana della famiglia. Ed è proprio questa la straordinarietà del romanzo, una scelta che sembra essere consapevole e ricercata da parte dell'autore.

Il libro potrebbe tranquillamente essere inserito in quell'ampio filone della letteratura ebraico orientale, in cui emerge in modo molto deciso l'umorismo ebraico nel raccontare le tragedie della storia, che tuttavia è contaddistinto da una intensa malinconia, quasi che l'autore, nello scrivere il libro, altro non fa che rivivere momenti della sua storia personale in modo nostalgico.
In tutto il romanzo un elemento fondamentale sono gli animali. Le trote del laghetto nel primo capitolo, il caparbio cane Holan, i caprioli, che danno il titolo (scelto dall'editore italiano) al romanzo, i conigli nel finale. Di questi, uno rappresenta un momento di svolta del romanzo: il capriolo, che viene descritto nei minimi dettagli, potrebbe rappresentare la metafora di un'infanzia finita, della rottura della storia, che deriva dall'occupazione nazista e dalla guerra, ovvero una metafora della perdita dell'innocenza.


[Pag.59] Il papà si sfrego gli occhi. Sul pendio di fronte, piuttosto vicino, pascolava un capriolo, lo aveva evidentemente mandato all'ultimo momento il dio degli ebrei. Papà afferrò il cannocchiale e se lo studiò. Belle corna, le più belle di tutte quelle che aveva visto prima della guerra al castello Krivoklàt. Era un capriolo addirittura divino. La testa possente era sostenuta da un collo forte, quasi da cervo, e ardeva tutto di un particolare colore rossiccio e giallo, come se fosse venuto dalle fiamme dell'inferno, e non dal signore iddio in persona.

In conclusione, La morte dei caprioli belli, è un libro straordinario di un autore straordinario. E' un libro che prima o poi nella propria vita andrebbe letto, perchè Ota Pavel dimostra una sensibilità drammatica che pochi altri autori possono vantare. La sua capacità di descrivere nei dettagli gli aspetti della vita quotidiana, di colorare e fissare in eterno quei momenti di vita che altrimenti andrebbero persi, è la sua principale dote.
Come è emerso nella discussione di tutti i membri del gruppo di lettura, è un libro assolutamente da leggere.

VOTO: 4,5/5

martedì 17 dicembre 2013

Miglior romanzo dell'anno e prossimi appuntamenti


Cari tutti qualche segnalazione.

Dal 20 dicembre effettueremo orario continuato 9.30-20.

Sul nostro blog potete votare il miglior romanzo dell'anno della classifica della Moderna. E' facilissimo, fatelo senza pensiero. Sarà bello perché la classifica è eccezionale. Potete votare il vostro libro preferito a questa pagina: Il miglior romanzo dell'anno




Poi per le feste.

Due segnalazioni. Due appuntamenti apprezzati dal FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Il primo si terrà a Rieti, il secondo, che si terrà a Greccio paese, ci sta particolarmente a cuore perché è curato da "La nostra Associazione".

Ecco i comunicati:

Un'immersione di due giorni in provincia di Rieti nelle atmosfere natalizie e spirituali create dalle note del Pontificio Organo Dom Bedos Roubo Benedetto XVI nella Chiesa di San Domenico di Rieti e dalle melodie di Bach nel suggestivo scenario di Greccio, dove San Francesco ideò il primo Presepe Vivente nel lontano 1223.

E' l'invito lanciato dalla Delegazione Fai di Rieti per il 27 e 28 dicembre prossimi, con due appuntamenti da non perdere alla scoperta di alcuni dei tesori nascosti della Valle Santa Reatina.

La prima proposta è la visita interattiva seguita da concerto d'organo e corali in programma il prossimo27 dicembre a partire dalle ore 17 presso la Chiesa di San Domenico di Rieti (Piazza Beata Colomba, nel cuore del centro storico del capoluogo), dove rimarrete senza fiato di fronte al maestoso Pontificio Organo Dom Bedos Roubo Benedetto XVI di Rieti.

L'organo, un gioiello della città di Rieti, è la materializzazione di un’idea ambiziosa perseguita con passione e determinazione dai componenti del Comitato San Domenico, un capolavoro realizzato seguendo rigorosamente i progetti settecenteschi de L'Art du Facteur d'Orgue di Dom Bedos de Celles (1765) e de L’Art du Menuisier (1768 – 1770) di Mr. Roubo le Fils. A costruirlo nel 2008 l’organaro Barthelemy Formentelli e l’ebanista Sergio Bellani di Bovolone, che hanno donato ad appassionati e “profani” sonorità antiche e suggestive di uno strumento unico al mondo. Il 27 dicembre 2013 il FAI Delegazione di Rieti aprirà quindi le porte della Chiesa di San Domenico per una visita guidata dal conservatore Filippo Tigli, dedicata a quanti

desiderino scoprire la storia di questo monumento (adulti 5 euro, iscritti FAI 3 euro, bambini fino a 10 anni gratis, consigliata la prenotazione)

La seconda proposta:Alla visita seguirà il concerto di organo e corali “In nativitate Domini”. Si ringraziano per la gentile disponibilità il Prefetto Chiara Marolla per il Fondo Edifici di Culto e Mons. Luigi Bardotti per il Comitato di San Domenico.

La seconda proposta: Sabato 28 dicembre alle ore 18,30 ci si sposterà a Greccio, sulla scia delle intense melodie del genio musicale di Johann Sebastian Bach, dove “La nostra Associazione” proporrà una serata di grande musica e amichevole convivio in compagnia dello straordinario violoncello del maestro Giordano Antonelli. Allievo del grande violoncellista Ivan Monighetti, già primo violoncello presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles e di altre importanti orchestre, Antonelli ha collaborato con i principali direttori d’orchestra del mondo e oggi dirige l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina (www.musicaantiqualatina.it). La sede del concerto sarà la suggestiva chiesa di Santa Maria del Giglio, ubicata nella piazza principale di Greccio, risalente al XV secolo. Dietro alla facciata recentemente restaurata, la chiesa offre al suo interno significative opere che solitamente rimangono lontano dai riflettori. Una cornice perfetta per le suite per violoncello solo che sono tra le più significative nella storia degli strumenti ad arco. Brindisi finale da non perdere per un anno 2014 da vivere intensamente. La serata detta “La Franciscana 2013” è dedicata a un’antica fonte da cui sgorgava acqua minerale di rara purezza e leggerezza. Ingresso a sottoscrizione. Posti limitati, consigliata la prenotazione.

Nel corso di entrambi gli appuntamenti sarà possibile tesserarsi con il Fai e conoscere più da vicino l'attività del Fondo Ambiente Italiano.



Per informazioni: tel. 0746.204370- 3384096399– 3490910728- 3478271607 email delegazionefai.rieti@fondoambiente.it  



Il libro dell'anno della libreria Moderna

Ai cari lettori e frequentatori di questo blog e della libreria moderna, vi vogliamo proporre un sondaggio, attraverso il quale identificare il migliore romanzo dell'anno in chiusura scelto fra quelli proposti dai librai Andrea e Silvia, ovvero tutti quei libri che che hanno riscosso un maggior interesse da parte dei lettori durante tutto l'anno. In questo modo potremmo eleggere il libro dell'anno della libreria moderna.
Cliccando il link sottostante sarà possibile votare il vostro libro preferito:

I dieci migliori romanzi della libreria moderna

Di seguito è riportata una scheda riassuntiva per ognuno dei dieci libri candidati


1) I.J. Singer, La famiglia Karnowski (Adelphi)
Israel J. Singer è un maestro dimenticato, rimasto per troppo tempo nel cono d'ombra del più celebre fratello minore Isaac B., Premio Nobel per la letteratura. La pubblicazione di questo libro ha quindi il sapore di un evento, e di un risarcimento: finalmente, il lettore potrà immergersi nell'affresco familiare in cui si snoda, attraverso tre generazioni e tre paesi - Polonia, Germania e America -, la saga dei Karnowski. Che comincia con David, il capostipite, il quale all'alba del Novecento lascia lo shtetl polacco in cui è nato, ai suoi occhi emblema dell'oscurantismo, per dirigersi alla volta di Berlino, forte del suo tedesco impeccabile e ispirato dal principio secondo il quale bisogna "essere ebrei in casa e uomini in strada". Il figlio Georg, divenuto un apprezzato medico e sposato a una gentile, incarnerà il vertice del percorso di integrazione e ascesa sociale dei Karnowski - percorso che imboccherà però la fatale parabola discendente con il nipote: lacerato dal disprezzo di sé, Jegor, capovolgendo il razzismo nazista in cui è cresciuto, porterà alle estreme conseguenze, in una New York straniate e nemica, la contraddizione che innerva l'intera storia familiare. 

2) A. Gimenez Bartlett, Onori di casa (Sellerio)
L'omicidio del signor Siguán è quello che Petra Delicado chiama con fastidio un "caso freddo". Cinque anni prima, l'affermato imprenditore tessile Adolfo Siguán era stato ucciso nell'appartamentino dove celebrava il suo vizio: le giovanissime prostitute, preferibilmente prese dal marciapiede. Ai tempi, la sentenza era stata sbrigativa: rapina con morto ad opera del protettore della prostituta con la complicità di lei. Ma, adesso, quando l'ispettrice della Policía Nacional con il suo vice Fermín Garzón, riaccende con scetticismo la macchina investigativa, le basta togliere un poco di polvere dalle vecchie carte per rendersi conto di alcune incongruenze. Soprattutto, resta enigmatico l'assassinio dell'assassino. All'inizio Petra e Fermín, battono pigri le piste consuete. Ma un incidente, cruento e spietato, fa capire che c'è qualcuno che segue Petra. E questo qualcuno squarcia improvvisamente lo scenario, legando il delitto all'intricato registro degli affari di Siguán che si scoprono connessi alla criminalità italiana trapiantata nella capitale catalana. E quindi a Roma che prosegue la partita. Ed è in questa specie di Vacanze romane, omaggio dell'autrice a un paese che ama, che tutta la forza comica tipica dei gialli della Giménez-Bartlett, si dispiega. Le sue storie, senza essere tinte di altro colore che non sia il noir, senza attenuare malinconie e frustrazioni dei personaggi, riescono a scatenare umori leggiadri di commedia.

3) J. Dicker, La verità sul caso Harry Quebert (Bompiani)
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero

4) E. Gaskell, Nord e Sud (Jo March)
Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale. Attraverso l'occhio di un'anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell'ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la "congiunzione" fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud. 

5) S. Petrignani, Addio a Roma (Neri Pozza)

Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni '50, al furore della Neovanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi '70, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato. Dalla ritrosia di Burri alle nevrosi di Carlo Emilio Gadda, dai sadici scherzi di Goffredo Parise alle scazzottate di Consagra, dalle perfidie di Anna Magnani al nuovo gusto camp di Alberto Arbasino, la città della Dolce Vita incontra la sua leggenda in un racconto fastoso e pervaso di ironia. A condurre per mano il lettore, fra via Veneto e piazza del Popolo, da una galleria d'arte a un set cinematografico a una libreria è una ragazza trasteverina, che si chiama Ninetta - come il Ninetto Davoli che ha svolazzato leggero in tanti film e versi di Pasolini - e che traghetterà il suo desiderio di diventare scrittrice da quell'epoca di grandi alla "nuova preistoria" contemporanea.
Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni più giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Una grande poetessa austriaca e un importante autore svizzero si amano e si dicono addio in un Caffè di via del Babuino: sono Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Un'icona della musica pop e un artista maledetto hanno un affair travolgente, ma lei lo lascia per tornare dal suo infedele innamorato: sono Marianne Faithfull, Mario Schifano e Mick Jagger. Un regista di fama internazionale e il suo più celebre sceneggiatore, che è anche uno scrittore meraviglioso, intrecciano, rompono, ricompongono una turbinosa collaborazione: sono Federico Fellini e Ennio Flaiano.

6) M. De Giovanni, Vipera (Einaudi)
Il romanzo dell'amore impossibile, una città sospesa sull'abisso, un personaggio di donna che rivela il cuore segreto di ognuno. Ripercorrendo la vita troppo breve di Vipera, Ricciardi scoprirà tutto il dolce e tutto l'amaro della vita. Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

7) E. Carrère, Limonov (Adelphi)
Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: «è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio» si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato «che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale». La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante – a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il «duro metallo di cui è fatta la sua anima», Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo, senza mai chiudere gli occhi, con una temerarietà e una pervicacia che suscitano rispetto. Ed è senza mai chiudere gli occhi che Emmanuel Carrère attraversa questa esistenza oltraggiosa, e vi si immerge e vi si rispecchia come solo può fare chi, come lui, ha vissuto una vita che ha qualcosa di un «romanzo russo».

8) J. Williams, Stoner (Fazi)
Pubblicato per la prima volta nel 1965, poi quasi dimenticato, Stoner di John E. Williams è stato ripubblicato nel 2006 dalla New York Review Books, suscitando un rinnovato interesse da parte della critica e dei lettori.
Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. E’ un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

9) A. Bajani, Mi riconosci (Feltrinelli)

"Fuori è passato un tram, ha suonato, e quando ti ho detto Ho scritto fin qui, tu mi hai detto Poco male, la storia è piena di opere incompiute."
Mi riconosci è la storia di un’amicizia. Uno scrittore maturo e uno scrittore giovane hanno camminato in equilibrio sul filo di un’intesa trasognata e terrena. L’hanno fatto senza rete, tenendosi d’occhio. Insieme sono riusciti a guardare dentro il mistero delle parole. Per un tempo più o meno lungo sono stati amici, come possono esserlo uno scrittore maturo che ama l’impertinenza dei giovani e uno scrittore giovane più incline a proteggere che a essere protetto. Poi un giorno arriva la malattia, e la corda su cui camminavano comincia a tremare. È in quel momento, quando il filo lascia cadere il più vecchio, che il giovane comincia a raccontare. Perché solo raccontando dell’altro – del suo funambolismo, e della sua caduta – può sperare di non perdere l’equilibrio. Mi riconosci è un ballo intorno all’abisso delle parole, del nonsenso, del sogno. È la storia della nostalgia di essere vivi che i due scrittori hanno condiviso, e che ora è colmata di gesti, di oggetti che prendono vita, di case che fanno i dispetti, di bambini che sanno scombinare le carte, di sorrisi irriverenti, sardonici, pieni di luce. Mi riconosci è l’omaggio, commovente e stupefatto, di Andrea Bajani alla memoria di Antonio Tabucchi.

10) F. Stassi, Ultimo ballo di Charlot (Sellerio)
In una sera di Natale la Morte va a trovare Charlie Chaplin nella sua casa in Svizzera. Il grande attore e regista ha passato gli ottant’anni ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere accanto a sé. In un lampo di coraggio Chaplin propone un patto alla Vecchia Signora: se riuscirà a farla ridere si sarà guadagnato un anno di vita. Inizia così un singolare balletto con la Morte, e quella notte a salvarlo non sarà la tecnica consumata dell’attore ma la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell’età. La questione però è solo rinviata: anno dopo anno, a Natale, la Vecchia tornerà a reclamarlo e bisognerà trovare il modo di suscitarle almeno una risata. Nell’attesa dell’incontro fatale Chaplin scrive una lunga e appassionata lettera al figlio. Vuole raccontargli la storia vera del suo passato, quella che nessuno ha mai ascoltato, ed ecco che dalle sue parole scaturisce l’avventura rocambolesca di una vita e il ritratto di un’epoca rivoluzionaria.
L’infanzia umile in Gran Bretagna, il padre alcolizzato e la madre che perde il senno, l’esordio sul palcoscenico assieme al fratello, il circo e il vaudeville, i primi successi e lo sbarco negli Stati Uniti, dove il giovane Chaplin passa da un mestiere all’altro – tipografo, boxeur, imbalsamatore – e da una costa all’altra. È un orfano a spasso per il Nuovo Mondo, incontra uomini straordinari e gente comune, e dalla loro anima generosa sembrano nascere sempre nuove possibilità. In quegli anni tutto sta cambiando, un fascio di luce su uno schermo bianco ha acceso la fantasia di un’intera nazione. L’America che accoglie Chaplin si guarda allo specchio in quelle prime pellicole, è romantica e vibrante, utopica e capace di qualsiasi gesto, dal più altruista al più vile. È leggiadra come Ester, la cavallerizza che ha incantato l’Europa, e cupa e violenta quanto il Ku Klux Klan. Le avventure di Charlie si susseguono a ritmo frenetico, fra tonfi e trionfi, illusioni e disillusioni, fino al giorno in cui ogni istante di quella vita, ogni emozione e ricordo, si trasformano miracolosamente in qualcosa di assolutamente nuovo. Accade davanti agli occhi stupefatti di una troupe impegnata in un film: un paio di baffetti, una camminata obliqua e incerta, un bastone e una bombetta polverosa, i modi di un Lord nei vestiti di un pezzente. Charlie Chaplin, venticinque anni e l’esperienza di un vecchio marinaio, ha smesso di esistere. È nato Charlot, il Vagabondo, e il mondo non sarà più lo stesso.

domenica 15 dicembre 2013

Notazione tecnica e commenti

Molti utenti hanno segnalato diverse problematiche relativamente all'opportunità di lasciare dei commenti ai post. Con una serie di interventi, abbiamo predisposto la possibilità di lasciare i commenti senza dovere registrare la propria email o accreditare un profilo di altra natura. Da adesso in poi sarà possibile scrivere commenti in modo del tutto libero e aperto a tutti e pertanto vi invito a scriverne il più possibile.

Inoltre,  per chi fosse interessato scrivere articoli, post o ha semplicemente voglia di esprimere il proprio pensiero su libri, recensioni e esperienze di diversa natura, ha la possibilità di pubblicarlo su questo blog, senza alcun problema.
Per qualsiasi dubbio o se volete pubblicare su questo blog, contattate Andrea e Silvia ai contatti della libreria, oppure scrivete a daniele.david88@gmail.com

Per qualsiasi comunicazione, siamo a vostra disposizione

Buona serata a tutti
Daniele

venerdì 13 dicembre 2013

I libri di Obama, ovvero la mia lista di Natale


Qualche giorno fa, molti quotidiani nazionali ci hanno mostrato come anche Barack Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti, compra libri in libreria per i suoi regali di Natale. Le cronache ci hanno raccontato come la persona più potente al mondo, abbia indossato il suo giacchetto di pelle preferito (non ho le prove che sia effettivamente la sua giacca preferita, ma mi affascinava l'idea che avesse scelto un vestito particolare per andare in libreria) e si è recato in una libreria di Washington insieme alle due figlie, per fare quello che tutti noi faremo nei prossimi giorni: comprare un libro per regalarlo a qualcuno. Personalmente già mi sono giocato molti regali di Natale indicando ai miei cari ed affini quale libro fantastico, strabiliante straordinario avrei voluto per Natale. (Consigli per gli acquisti: in cima alla mia lista c'è l'ultimo di Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari.)
E' noto che il periodo natalizio è il momento maggiormente fruttuoso per l'editoria. E' il momento in cui i quotidiani pubblicano le classifiche aggiornate dei libri più venduti e dove è possibile trovare dalle 5 alle 10 inserzioni a testata del “caso editoriale dell'anno” (ma quanti saranno questi casi editoriali?), non considerando poi che, dei 10 libri della classifica, almeno 4 sono di cucina di cui 2 sono di Benedetta Parodi. La cosa non mi ha mai stupito, sono pur sempre regali di Natale e cos'è che si fa di più durante questo periodo nei salotti italiani, oltre a scambiarsi i regali? Naturalmente mangiare, fin quando la cintura dello zio di turno regge. Per quanto mi riguarda, regalare un libro di cucina a Natale ha un solo scopo per colui che lo regala: invitare la persona che ha ricevuto il regalo a rivedere il suo menù natalizio per l'anno prossimo. Nessun altro senso. Ma è pur sempre una mia opinione.
Tralasciando la fenomenologia del libro di cucina natalizio è bene ricordare che è questo il periodo in cui si moltiplicano le ospitate in televisione di scrittori più o meno famosi, invitati nei salotti buoni, o più trash, della TV italiana, con l'obiettivo di invogliarci all'acquisto “del libro più bello dell'anno”: ma voi ce la vedete Barbara d'Urso che ci presenta un libro, magari un bel romanzo di Manganelli?!? No no, dai non scherziamo, devo aver bevuto troppo caffè e credo di avere delle allucinazioni.
Tornando alle vendite nel periodo natalizio, questo, come detto, è un periodo fondamentale per librerie e le case editrici, tanto più che ormai le grandi uscite editoriali si spostano tutte nel periodo pre-natalizio per sfruttare la nostra voglia di acquisto di libri. Si sta sempre più manifestando una tendenza a rafforzare la visibilità del settore durante questo periodo. I motivi possono essere diversi. Innanzitutto il periodo natalizio è probabilmente il periodo in cui è possibile aver un surplus economico maggiore, in quanto, tendenzialmente, è proprio durante questo periodo che è possibile spendere le cifre accantonate durante l'anno. Secondariamente, il settore dell'editoria sta subendo, come molti altri settori economici, una forte fase recessiva stimata intorno al 7-10% e il libro ha smesso di essere un bene anticiclico, che non risentiva degli effetti della crisi. Pertanto sfruttare il periodo natalizio ha l'indubbio favore di rinforzare il mercato. Una terza ragione è rappresentata dalle caratteristiche del mercato editoriale italiano, come noto, un mercato debole, fatto da pochi lettori forti caratterizzato quindi da forti oscillazioni periodiche.Ma effettivamente quanto può rappresentare questo periodo sul totale degli affari dell'anno nell'intero sistema editoriale? Le statistiche dicono che vale circa 18-20% del totale delle vendite annuali nel settore, che, considerando le 12 annualità, è una cifra veramente consistente. Per tale motivo, è crescente l'interesse del settore verso il periodo natalizio.
Tralasciando i dati statistici, un libro è un regalo perfetto per Natale, perché costa relativamente poco ed è relativamente facile da acquistare se si conoscono le preferenze della persona a cui il regalo è destinato. Sempre se questa persona sia interessata alla lettura, che è pur sempre la condizione primaria. Pertanto, stiliamo la nostra lista e regaliamo più libri, storie e emozioni possibili alle persone a noi care. Ne abbiamo bisogno in questo momento difficile.

Per inciso, vi riporto la lista dei libri acquistati da Obama, pur non condividendo la chiara operazione di merketing politico, è comunque una bella prova che viene dall'alto.

Half Brother” di Kenneth Oppel
Heart of a Samurai” di Margi Preus
Flora and Ulysses” di Kate DiCamillo
Jinx” di Sage Blackwood
Lulu and the Brontosaurus” di Judith Viorst and Lane Smith
Ottoline and the Yellow Cat” di Chris Riddell
Moonday” di Adam Rex
Journey” di Aaron Becker
The Lowland” di Jhumpa Lahiri
Red Sparrow” di Jason Matthews
Harold and the Purple Crayon” di Crockett Johnson
A Constellation of Vital Phenomena” di Anthony Marra
The Sports Gene: Inside the Science of Extraordinary Athletic Performance” di David Epstein
Collision Low Crossers: A Year Inside the Turbulent World of NFL Football” di Nicholas Dawidoff
Ballad of the Sad Cafe: And Other Stories” di Carson McCullers
My Antonia” di Willa Cather
Ragtime” di E.L. Doctorow
The Kite Runner” di Khaled Hosseini
Buddha in the Attic” di Julie Otsuka
All That Is” di James Salter
Wild: From Lost to Found On the Pacific Crest Trail” di Cheryl Strayed



* i dati statistici sono stati forniti durante la manifestazione Più Libri Più Liberi.

Daniele David

giovedì 12 dicembre 2013

Prossimi appuntamenti in libreria

Ciao a tutti ci vediamo domani alle 18 per l'appuntamento con il gruppo IO VIAGGIO IN POLTRONA. Durante la discussione vi proporremo la nuova esperienza trasferendoci in Africa con EBANO di Ryszard Kapuscinski  Viaggiatore curioso e acuto, Kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni, senza rinunciare allo sguardo lucido e penetrante del reporter e alla bella scritt ura. Le copie sono già disponibili.  Inoltre, per le BIOGRAFIE LETTERARIE: non è stato possibile avere la VITA DI CHARLOTTE BRONTE come annunciato perchè è introvabile. Si sostituisce con JANE AUSTEN SI RACCONTA di Giuseppe Ierolli, uno dei maggiori esperti italiani di Jane Austen. Copie arrivate.
 
E poi domenica 15 dicembre alle 17 GOCCE DI NATALE: letture ad alta voce per i piccoli piccoli. Un invito all'ascolto di brevi storie di Natale per bambini dai 2 ai 6 anni. L'appuntamento come ogni terza domenica del mese è gratuito ed è curato da una lettrice volontaria. Ringraziamo Simona Tosoni che leggerà per noi!
 
Vi aspettiamo...Ingresso libero
 
Libreria Moderna
via Garibaldi 272, 02100 RIETI

mercoledì 11 dicembre 2013

Libreria moderna di Rieti: gruppi di lettura con blog*

*da  Laboratorio di tecnolgie audiovisive

libreria_rieti2
di Silvia Dionisi e Andrea Petrini
Mentre le librerie (soprattutto quelle indipendenti come la nostra) fanno fatica a immaginare che cosa ne sarà di loro e a ipotizzare una “riconversione” poco gravosa, abbiamo pensato di ospitare nelle nostre polverose stanze alcuni gruppi letterari. Nulla di nuovo ovviamente, ma una rinnovata volontà di fare della nostra libreria un luogo di incontro e di riunione. Come era tanti anni fa, quasi cento. Ecco come è andata. Già da un paio di anni, su ispirazione di una nostra lettrice, abbiamo messo su un gruppo (detto non-gruppo di lettura) per ritrovare il gusto di rileggersi i classici. Un titolo a scelta tra quelli proposti dal gruppo e un mese per leggere per poi ridiscuterne insieme.  Ma che cosa è un classico? Dostoevskji, Conrad, Proust. Ma Fitzgerald no? E allora Seneca? Già si faticava a mettersi d’accordo. Meglio le stanze di Virginia Woolf o le canne al vento di Grazia Deledda? Ovvero, la lettura in gruppo è  un passatempo piacevole da affrontare con leggerezza o un momento per approfondire insieme anche i libri più ostici? Il nutrito gruppo di partecipanti (perlopiù signore!) si affaticò sin da subito nella ricerca della propria identità di non-gruppo. Fino a quando, come in una delle più affollate riunioni di condominio, si è arrivati quasi allo scontro.  Fatto di trame, sotterfugi e strani malesseri. Quasi due partiti politici, due correnti. Montecchi e Capuleti. Guelfi e Ghibellini. Coppi e Bartali. Stoooop! Con Andrea abbiamo rimesso le carte in tavola. Le nostre stanze sono aperte a volenterosi e ispirati lettori ma da oggi decidiamo noi. E così, da poco più di un mese, a seguito di una democratica e partecipata consultazione tra lettori (le signore sempre in grande maggioranza!) abbiamo selezionato cinque su dieci proposte, cioè dei grandi e suggestivi contenitori tematici entro cui muoversi per scegliere i libri da leggere. Eccoli. 

Uno: Leggo (e scrivo) con i classici, mutuato dal titolo di un volumetto pubblicato da Francesco Pacifico per i tipi di Minimum Fax. Perché ogni scrittore ha il suo punto di forza, che sia l’incipit che sia il finale. Lo potremmo così saccheggiare anche per cimentarci nella scrittura. 

Due: Io viaggio in poltrona, per i viaggiatori pigri dotati di grande curiosità e poco spirito di adattamento. Per andare lontano lontano. 

Tre:  Biografie Letterarie, per scoprire vizi e virtù dei grandi scrittori o dei personaggi storici più bizzarri, per insinuarsi nelle loro stanze e tra le segrete carte. 

Quattro: Scrittori al margine, per dare voce a quegli autori, di diversi paesi del mondo, che sono scoperti da piccoli editori di grande valore che vanno a caccia di cose belle per conquistarsi uno spazio di sopravvivenza.  Scritture di frontiera e argomenti tabù su cui confrontarsi. 

Cinque: Io leggo da sola. E’ un itinerario alla scoperta del lettore che potrà raccontarsi attraverso il suo libro della vita, le sue abitudini di lettura per un’esperienza di vera e intima condivisione. Le altre proposte ipotizzate sono ancora in caldo, pronte per essere attivate. 

Dipende da chi avrà la voglia e la volontà di partecipare.  Noi terremo un po’ le fila dei discorsi, tentando di offrire suggestioni e contaminazioni. Andando a caccia di storie e di altri linguaggi. Essendoci con discrezione e attenzione, portando la nostra esperienza e i nostri entusiasmi. Speriamo di farcela. Rispetto al vecchio non-gruppo di lettura abbiamo già fatto dei progressi. Tra i partecipanti ci sono giovani appassionati lettori. Lettori veri, con passioni forti, con gusti definiti. Hanno quasi trent’anni.  Sono soprattutto di genere maschile. Per noi questo è un grande passo in avanti. Grazie alla spontanea e generosa iniziativa di Daniele, uno di loro, da oggi le nostre attività sono raccontate in un blog (www.librialcentro.blogspot.it). E questo è un secondo grande passo in avanti.
Fiore all’occhiello dei nostri gruppi letterari, versione 2013, I gruppi di Camilla, dedicati ai giovanissimi. Bisognava farli entrare in libreria e soprattutto trovare una strada per non farli sentire “ospiti”. Per fortuna Camilla… Camilla è un’adolescente speciale, lettrice fortissima da sempre. Legge cose da grandi e da un paio di mesi guida con sicurezza un gruppo di coetanei che amano la lettura. Si incontrano il sabato, un sabato al mese, sacrificando la passeggiata e lo shopping nel nome dei libri. Per loro lo spazio è assolutamente libero e off limits per gli adulti. Nelle stanze della nostra libreria dovranno sentirsi a loro agio, dovranno sentirsi a casa. Noi cercheremo di offrire loro degli spunti utili, per poter spaziare tra letteratura, arte, cinema, fotografia. Camilla poi conduce anche un gruppo di under 16. Sono tanti e vivacissimi. Privilegiano la lettura di libri “di moda”. Con tatto e discrezione proveremo ad offrire nuove prospettive possibili. Che non odorino di scuola e di libri di testo!

martedì 10 dicembre 2013

Gocce di natale

Gocce di Natale: letture per piccoli piccoli

Domenica 15 dicembre alle 17 leggiamo ad alta voce per i piccoli piccoli. Un invito all'ascolto di brevi storie di Natale per bambini dai 2 ai 6 anni. L'appuntamento come ogni terza domenica del mese è gratuito ed è curato da una lettrice volontaria. Ringraziamo Simona Tosoni che leggerà per noi! Vi aspettiamo...Ingresso libero 
Presso la Libreria Moderna via Garibaldi 272, 02100

venerdì 6 dicembre 2013

Appuntamenti del week end


Cari tutti alcune segnalazioni.

Per chi vorrà oggi pomeriggio alle 15 la prima riunione della nuova Delegazione FAI di Rieti, Vi aspettiamo per confrontarci su idee consigli e suggerimenti.

Per chi fosse invece interessato a tematiche sul femminile giriamo volentieri l'incontro di oggi con Laura Lattuada per presentare lo spettacolo "L'inferno non esiste" alla Biblioteca Paroniana, L'incontro è fortemente voluto dalla consigliera Pamela Franceschini.


Sabato 7  alle 17 si riunisce il GRUPPO DI CAMILLA. Per ulteriori informazioni, consultate la rubrica dedicata al gruppo.


Domenica 8 alle 17  un pomeriggio di letture ad alta voce con attività di laboratorio creativo. Ci dedicheremo alla lettura del libro "Il mistero delle fiabe divorate" scritto da Carolina D'Angelo, illustrato da Andrea Rivola. 
Blog di Andrea Rivola 

Il nostro pomeriggio prevede oltre alla lettura del libro, la realizzazione di uno specchio magico. A cura di Barche di Carta.

Costo 7 euro. Prenotazione entro domenica 8, ore 14. 338.8329517


Grazie della vostra consueta attenzione....Silvia e Andrea

giovedì 5 dicembre 2013

"Il mistero delle fiabe divorate"




Ci vediamo domenica 8 dicembre alle 17 per un pomeriggio di letture ad alta voce con attività di laboratorio creativo. Ci dedicheremo alla lettura del libro "Il mistero delle fiabe divorate" scritto da Carolina D'Angelo, illustrato da Andrea Rivola. Abbiamo scelto questo libro perché è un viaggio strano attraverso alcune fiabe famose e soprattutto perché le illustrazioni di Andrea Rivola saranno in mostra a Roccasinibalda per l'edizione invernale della mostra IL POSTO DELLE FAVOLE. Ci sarà così l'occasione per rafforzare il legame con Studio 7 che è l'Associazione che cura l'organizzazione e l'allestimento di questa straordinaria mostra internazionale d'illustrazione, giunta alla terza tappa. La mostra sarà aperta a Roccasinibalda dal 7 dicembre al 7 gennaio.

Il nostro pomeriggio prevede oltre alla lettura del libro, la realizzazione di uno specchio magico. A cura di Barche di Carta.
Costo 7 euro. Prenotazione entro domenica 8, ore 14. 338.8329517

mercoledì 4 dicembre 2013

Letture ad alta voce

Ci vediamo domenica 8 dicembre alle 17 per un pomeriggio di letture ad alta voce con attività di laboratorio creativo. Ci dedicheremo alla lettura del libro "Il mistero delle fiabe divorate" scritto da Carolina D'Angelo, illustrato da Andrea Rivola. Abbiamo scelto questo libro perché è un viaggio strano attraverso alcune fiabe famose e soprattutto perché le illustrazioni di Andrea Rivola saranno in mostra a Roccasinibalda per l'edizione invernale della mostra IL POSTO DELLE FAVOLE. Ci sarà così l'occasione per rafforzare il legame con Studio 7 che è l'Associazione che cura l'organizzazione e l'allestimento di questa straordinaria mostra internazionale d'illustrazione, giunta alla terza tappa. La mostra sarà aperta a Roccasinibalda dal 7 dicembre al 7 gennaio.

Il nostro pomeriggio prevede oltre alla lettura del libro, la realizzazione di uno specchio magico. A cura di Barche di Carta.
PER BAMBINI DAI 5 AI 10 ANNI! Costo 7 euro. Prenotazione entro domenica 8, ore 14. 
INFO: 338.8329517

Per curiosità vai su:  
Il posto delle favole

martedì 3 dicembre 2013

Il posto delle favole

Si segnala questa interessante iniziativa dedicata ai più piccoli.
Per ulteriori informazioni: Il posto delle favole

Ultimi aggiornamenti

 SPAZIO BAMBINI

Si segnalano delle novità importanti tutte dedicate ai bambini. In particolare si fa riferimento alle iniziative organizzate intorno a due blog tematici molto interessanti, che possono fornirci importanti spunti per le letture dedicati ai più piccoli:

Vedere Oltre

Lettura Candida

Entrambi i blog saranno inseriti nella striscia a sinistra "Blog Amici" e serà a disposizione di tutti, con i più recenti aggiornamenti.





Si segnala inoltre l'interessante sito Laboratorio di Tecnologie Audiovisive, atraverso il quale vengono resi rendere più fruibili e ‘discutibili’ i pensieri, le esperienze e la segnalazioni del gruppo che fa capo a LTA, con numerosi interventi interessanti della nostra amica Ornella Martini.
 E' possibile trovare ulteriori informazioni in questi contatti:
 la pagina Facebook;
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l’account su Twitter;
                                           il canale YouTube;
                                           l’album Flickr;